Quindi?

L’apporto che si può fornire a un nucleo familiare non può essere mancante di una dovuta formazione che non può prescindere da umiltà e una certa dose di amore per il prossimo.

Questo perchè il “Volontario della famiglia” di fatto entra fisicamente e spiritualmente in una neo-famiglia che sta affrontando un percorso genitoriale in ‘rodaggio’ e che è spesso sottoposta a forti pressioni esterne dovute, purtroppo, all’ignoranza di molti pregiudizi che debbono essere infranti.